“L’arbitro, il signor Pieri di Genova, è stato troppo fiscale nel concedere il rigore. Ci fu un’avanzata di Marocchino sulla destra, entra in area, crossa, Paolo Rossi colpisce di testa e prende il palo, sul rimbalzo Fanna mi tira addosso e l’arbitro concede il rigore. Ma se andate a riguardare bene io non l’ho presa nettamente col braccio. Diciamo che è stata più spalla che braccio. Ma senz’altro evidente non fosse rigore”.
Costanzo Celestini, centrocampista non proprio dai piedi buoni ma gran macinatore di chilometri, giocò una sola stagione nel Catanzaro in seria A, ma fu quella più bella, 1981-82: due gol contro Cagliari (ottava giornata) e Cesena (tredicesima giornata): molti lo ricordano anche per il famoso fallo da rigore fischiato dall'arbitro Pieri e che Liam Brady trasformò nell'ultima giornata di campionato disputata a Catanzaro, ma a distanza di 40 anni ancora se ne parla come episodio molto dubbio che penalizzò la Fiorentina nella lotta per lo scudetto. Quella stagione in giallorosso in mezzo a tanto Napoli, lui campano doc nato a Capri, fu amico e compagno di Maradona nei primi tre anni di Diego al Napoli: con lui vinse anche uno scudetto pur giocando poco per via di un infortunio.
Ci piace ricordare uno dei protagonisti della stagione più bella in serie A del Catanzaro, quella di Bruno Pace e Adriano Merlo - allenatore e Presidente - conclusasi con un esaltante 7° posto.
Buon compleanno Costanzo Celestini!