"Match analysis": l'Ascoli di Fabrizio Castori, prossimo avversario delle Aquile

Scritto da  Dic 14, 2023
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Diciassettesima giornata di campionato per i giallorossi di mister Vincenzo Vivarini, impegnati in trasferta contro l'Ascoli di Fabrizio Castori.

Meno tre gare alla chiusura di un anno 2023 ricco di soddisfazioni e record in casa giallorossa. Un Catanzaro sempre più vicino alle prime posizioni dopo la vittoria casalinga contro il Pisa: unica nota storta del match vs i toscani, l’infortunio di due tasselli titolari, Iemmello e Veroli. Per entrambi “diagnosticata un assenza di un mese circa”. Il prossimo avversario di turno si chiama Ascoli. I bianconeri allenati da mister Castori (subentrato all’esonerato Vialli), viaggiano nelle basse zone della classifica con 13 punti ottenuti in diciassette giornate. La cura Castori ha portato alla società marchigiana un solo punto contro la Reggiana e due sconfitte (Venezia a Spezia). Come analista della Redazione, attraverso le immagini proverò ad illustrarvi tecnicamente e tatticamente l’Ascoli di Fabrizio Castori.

Buona Lettura!

Con il subentro di mister Castori, l’asse tattico dell’Ascoli è cambiato radicalmente passando da un sistema di gioco 4-3-3 a 3-4-1-2. Un passaggio cosi importante ha portato al club marchigiano ad una serie di risultati negativi conquistando 1 punto nelle ultime 3 giornate. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate da mister Castori, questo periodo nero è superabile attraverso lo spirito di sacrificio e la forza di volontà. In queste ultime ore il mister ha recuperato uno degli infortunati di lungo corso, Marcello Falzerano, tornerà a far parte dell’elenco dei convocati proprio per la sfida di sabato contro i giallorossi. Con il ritorno in campo del trentaduenne centrocampista di Pagani, l’Ascoli riacquista un’opzione di grande importanza per il suo gioco offensivo. Falzerano può garantire quelle accelerazioni nella metà campo avversaria e la giusta dose di assist che sono mancati nelle ultime settimane.

Continuando ha parlare dei singoli, il match avrà anche due ex giallorossi: Bayeye e Quaranta.

Avvolgendo i nastri, i due ex calciatori furono scoperti e portati a Catanzaro dal binomio Lo Giudice-Auteri. (2019). Danilo Quaranta arriva in giallorosso con ottime prospettive dagli addetti ai lavori. Il suo periodo in giallorosso è di soltanto sei  mesi sotto la guida tecnica di Auteri-Grassadonia lasciando brutti ricordi in termini di prestazioni. Storia differente per il francese Bayeye che inizia l’avventura in Calabria con un accantonamento di gerarchie da parte di mister Auteri e Calabro, passando in fine al Carpi in prestito per un anno. Al suo ritorno dal prestito, vista l’assenza di giocatori sulla fascia di destra, mister Vivarini lo rivalorizza esprimendo al meglio il potenziale diventando un giocatore titolare nel 3-4-1-2. Le sue prestazioni nel giro di soli sei mesi arriveranno fino alla Serie A dove il Torino ne acquisisce la proprietà facendolo esordire con la maglia granata.

Spostandoci sulla tattica collettiva, in questo articolo tratteremo la fase di non possesso dell’Ascoli. Similmente al 3-5-2, questo modulo ha negli esterni di centrocampo i giocatori fondamentali: ai tornanti è infatti richiesto sia l'apporto difensivo che offensivo. In fase di non possesso, arretrano sulla linea difensiva formando un reparto a 5: contestualmente, i due mediani si schierano a copertura della difesa o in aiuto all’esterno, mentre il trequartista scala a centrocampo.

 

Nel sistema 3-4-1-2 è possibile effettuare all’occorrenza un pressing ultra offensivo in quanto, disponendo di due attaccanti ed un trequartista, diventa importante mettere subito sotto pressione la squadra avversaria. I due attaccanti e il trequartista sono i primi a dare pressione agli avversari, (come nella foto) per limitare tempo e spazio. Non importa recuperare la palla, immediatamente, ma è molto più importante non farsi superare dagli avversari per permettere a loro un’azione di contropiede. Naturalmente fare pressing richiede a tutti i giocatori, oltre ad una adeguata concentrazione, un impegno fisico intenso e costante per i continui spostamenti da una parte all’altra del campo, per mantenere sempre le giuste distante. Dato il notevole dispendio di energia, è quasi impossibile fare pressing per tutta la durata della gara ed in tutte le zone del campo:

 

Ritorna la rubrica tatticamente parlando del concetto di pressing e prima pressione.

Esistono tre tipi di pressing:

Pressing ultraoffensivo: presenta lo svantaggio di offrire agli avversari molto spazio libero alle spalle del proprio reparto difensivo, perché in quel momento tutta la squadra è obbligata ad accorciare le distanze fra i vari reparti e, di conseguenza, a cercare di salire fino all’altezza della metà campo.

Pressing offensivo: è quello che si attua a centrocampo, contro squadre meno brave tecnicamente, oppure meno organizzate: in caso di riconquista della palla, si ha spazio e tempo per impostare un’ efficace azione di contrattacco.

Pressing difensivo: mira a togliere spazio e tempo al possessore di palla avversario ed agli appoggi.

 

L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:

 

Niccolò Brancati

IlGiallorosso.info
Redazione
Tel +(39) 3338247197
redazione@ilgiallorosso.info

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