Dopo aver espugnato per 0-2 il “Tardini” di Parma nel giorno di pasquetta, il Catanzaro rientra in città per preparare una seconda importante sfida contro il Como. Il club lombardo oggi è allenato da Cesc Fabregas ex campione d’Europa, ed occupa la seconda posizione del campionato con 58 punti (il Catanzaro è al quinto posto con 52 punti). Battere la corazzata Como tra le mura amiche dello stadio “Nicola Ceravolo” davanti ad un prevedibile caloroso ed esaltato pubblico, significherebbe per Vivarini ottenere un secondo importante successo consecutivo su una big, accorciando di 3 punti sui lombardi proiettandosi alla conquista di un secondo posto che potrebbe garantire l’accesso alla Serie A diretta senza passare per i play off. Ad inizio settimana il giudice sportivo ha emesso il comunicato decidendo che delle due squadre non farà parte del match solo il capitano del Como Alessandro Bellemo per squalifica. Restano in diffida i due giallorossi Situm e Sounas.
Nelle successive righe oltre alla presentazione del tecnico Cesc Fabregas, come analista della redazione farò un approfondimento tattico e tecnico sul Como.
Esonerato Moreno Longo, il Como si affida al tecnico della Primavera Cesc Fabregas. Per lo spagnolo si tratta di una prima esperienza nel calcio dei grandi da allenatore. Alla sua prima stagione disegna la squadra su un sistema di gioco 1-4-2-3-1 portando equilibrio e costanza ai risultati. La sua idea di calcio assomiglia a quella dei suoi colleghi giovani spagnoli. Nessuno modulo prefissato, gruppo solido e gioco aggressivo e divertente. Ma c’è di più. Fabregas ha la capacità di adattare la sua squadra all’avversario e cambiare di conseguenza disposizione tattica a gara in corsa.
In fase di possesso di palla possiamo notare la consueta costruzione dal basso effettuata dall’estremo difensore (Semper). Il Como posiziona i centrali di difesa sul lato corto dell’area di rigore e allarga i terzini in modo da dare ampiezza al possesso palla. I centrocampisti si muovono a compasso, garantendo un’alternativa per la costruzione del gioco:

Avanzano i due terzini sulla linea dei due centrocampisti (mediani) garantendo ampiezza alla manovra permettendo alla punta di abbassarsi per giocare di sponda ai compagni offrendo maggiori alternative alla circolazione di palla. Se la squadra avversaria li pressa nella propria trequarti, i giocatori non esitano ad optare per una costruzione diretta. L’uomo ricercato è Verdi che, grazie alle sue doti tecniche, riesce a difendere palla e lavorare molti palloni sporchi, premiando i movimenti della prima punta e dei due esterni d’attacco, i quali attaccano lo spazio generato dall’attaccante oppure gli vanno a supporto per offrire una soluzione per lo scarico:

In fase di non possesso, i comaschi si dispongono con un 4-3-3. La squadra forma linee molto compatte quando si trova chiusa nella sua trequarti difensiva, per poi essere aggressivi quando la palla si trova nella trequarti:

Su rimessa dal fondo degli avversari, il Como solitamente lascia giocare gli avversari. La squadra si abbassa sulla linea dei 70 metri dove si chiude con 2 linee compatte e i tre attaccanti aiutano i reparti portando copertura:

Concludiamo la presentazione tattica e tecnica con una palla inattiva a sfavore dove la squadra si difende con 9 uomini dentro la propria area di rigore lasciando fuori in pressione al corner un solo giocatore:
ANALISI SWOT
Punti di forza
Gabrielloni è un ottimo punto di riferimento per i compagni. Forte nel gioco aereo e bravo a smistare il gioco
Gabriel Strefezza centrocampista destro brevilineo che può agire anche sulla fascia opposta, è dotato di velocità e si dimostra abile nel dribbling e nell'effettuare cross ed assist per i compagni.
Gli esterni d’attacco sono dotati di velocità e tecnica, pericolosi nell’uno contro uno. Menzione particolare per Lucas Da Cunha, esterno d’attacco che gioca a piede invertito, abilissimo nel dribbling.
Simone Verdi ha un buon tiro dalla distanza. È lui l’incaricato dei calci piazzati.
Punti di debolezza
Soffrono gli inserimenti tra difensore centrale e terzino;
Poca dinamicità in mezzo al campo;
Poco incisivi nelle ripartenze a campo aperto.
L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:





