Aquile, contro la Cremonese un "ritorno al futuro"?

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Set 19, 2024
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L'ultimo bicchiere mezzo pieno in trasferta, spinge il mister giallorosso ad una seria riflessione sul modulo migliore da adottare

Arriva la Cremonese di mister Stroppa che qualche mese fa ci fece terribilmente soffrire in quello "Zizi" che ancora ribolle di passione giallorossa, una tifoseria delusa dal risultato ma comuqnue felice per la stagione. Nell'ultima trasferta, il fondamentalismo tattico di mister Caserta non ha premiato una prestazione nel complesso convincente offerta dai suoi contro il Cittadella. Continuare con il suo mantra, il 4-2-3-1 che non poche perplessità sta destando potrebbe essere pericoloso, considerato che anche l’amichevole con il Locri aveva palesato le due facce della medaglia: ad un primo tempo giocato bene, aveva fatto da contraltare una ripresa “4-2-3-1 style” durante la quale i locresi avevano preso il pallino del gioco riuscendo anche a segnare un gol.

Anche se il punto conquistato in casa del Cittadella, una società consolidata nella categoria che da anni frequenta stabilmente la serie B può essere colto come segnale positivo, il cambiamento nella disposizione dei giallorossi in campo non ha portato ad un miglioramento del rendimento. Pietro Iemmello, celebrato dai social ufficiali dell’US per le sue “100” in giallorosso proprio in quel di Cittadella, non ha performato come è sua abitudine fare quando gioca vicino alla porta (vedi Catanzaro-Carrarese). Il “Re” ha dato più volte una mano al centrocampo ripiegando spesso nel tentativo di essere d’aiuto e ricucire i reparti. L’assenza di Pontisso si è fatta sentire ed vrà il suo peso anche contro la Cremonese, ma anche il buon Simone (miglior marcatore ad oggi delle Aquile) con questa disposizione nelle precedenti gare (vedi Empoli) aveva faticato e non poco. Nonostante tutto paradossalmente vicino il Catanzaro alla conquista dei tre punti, se Situm non avesse sprecato l’occasione nel finale confezionata sull’asse Demba Seck - Pompetti. Ma dopo il gran lavoro offerto dal croato in veste di “pendolino” un errore del genere ci può anche stare!

La priorità, soprattutto nelle prime gare di campionato, è sempre quella di mettere fieno in cascina, ma soprattutto di cercare di trovare i giusti meccanismi in campo. Certo, tutto è perfettibile, anche lo stesso mantra 4-2-3-1 targato mister Caserta. Molte, forse troppe domande alle quali potrà iniziare a dare risposte l’anticipo casalingo di campionato che vedrà le Aquile affrontare proprio la Cremonese di Stroppa reduce dalla finale play off della scorsa stagione e desiderosa di riscatto. Un tuffo al cuore rivedere Fulignati e Vandeputte calcare il “Ceravolo” con indosso un’altra divisa, ma il calcio è anche questo e il Popolo giallorosso sicuramente saprà celebrare degnamente due degli eroi delle ultime stagioni giallorosse.

Un “ritorno al futuro” è quello auspicato per il Catanzaro di mister Caserta che dovrà essere capace di osare andando oltre il suo "credo" tattico; ma per centrare l’obiettivo ci vorrà tempo, pazienza e soprattutto bisognerà osare, magari tesorizzando un utilizzo più razionale dei calciatori a propria disposizione. Il neonato coro degli Ultras mai come in questo caso suona quanto mai appropriato ed è una richiesta esplicita di concretezza.

Avanti tutta Catanzaro!

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