È la legge dei grandi numeri o per meglio dire è il gioco del calcio e accade che, proprio l’ultima in graduatoria faccia lo scherzetto alla capolista "pluridecorata" di record. Si tratta di episodi, quegli episodi che oltre al calcio sostanziano la vita di ogni giorno: l’unico tiro in porta operato dalla Viterbese costa la prima sconfitta al Catanzaro, così come un pareggio casalingo del Crotone costa la panchina al mister, quel Lerda che ricordiamo molto polemico al “Ceravolo”. L’ex Sudtirol Lamberto Zauli (preferito a Giuseppe Scienza che sembrava il principale candidato alla panchina rossoblù) ancora deve arrivare e già pensa al miracolo sportivo...
La veemenza con la quale l’ultima della classe ha affrontato il “Golia” della situazione e il gol del giocatore di origini crotonesi Riggio, hanno trovato alleato un terreno di gioco volutamente mal curato, come nelle previsioni di mister Vivarini, a cui bisogna dare merito di avere sempre spento sul nascere gli eccessi di entusiasmo, da buon conoscitore di calcio, consapevole dei rischi finchè la matematica non dà l’ok. Dicevamo gli episodi: l’occasionissima con Brighenti ha preceduto il calcio d’angolo che ha consentito a Riggio di gioire, poi i miracoli di Bisogno, la traversa di Ghion, l’errore sotto porta di Biasci, sono un conto fin troppo salato da pagare. Comprensibile il nervosismo che ha fatto saltare il gioco nel finale di gara, con inediti lanci lunghi e reparti un po’ troppo scollati: situazioni di certo da non imputare con severità ad un gruppo che guida la graduatoria con ben 10 lunghezze di vantaggio sugli inseguitori. Già, dieci punti di distacco, più che sufficienti a conferire serenità al gruppo. Ma, attenzione, guai a guardarsi troppo allo specchio: rabbia e determinazione dovranno essere alla base della prossima gara casalinga contro un Monopoli fresco di vittoria sulla Turris.
Ad undici gare dalla conclusione , il futuro è sempre più nelle ali delle Aquile del presidente Noto: quelle “ali” che a Viterbo erano forse un pò spente ma che rappresentano la forza di questo Catanzaro. E la maturità ammirata dalla squadra a fine gara, accolta dagli applausi deli oltre 1000 tifosi giallorossi presenti al "Rocchi", consegnano agli appassionati una visione della grandezza di questi uomini che, ne siamo certi, sapranno rifarsi con gli interessi dell’immeritata sconfitta.
Avanti tutta Catanzaro, il futuro ti appartiene!

