Un Piero Braglia poco soddisfatto della direzione arbitrale, come al suo solito non le manda a dire: <<Il criterio sulle ammonizioni sinceramente non l'ho capito. La gara è stata gestita non bene in questo senso perché io ho dovuto fare cambi dettati dai cartellini gialli. Poi l'episodio di Dossena ci ha tagliato le gambe, non me l'aspettavo>>. In realtà l'Avellino si è presentato al "Ceravolo" un pò corto, questa l'ulteriore recriminazione del tecnico:<< In attacco non avevamo soluzioni, Murano e Plescia sono rimasti a casa, così come Vignarelli. Già avevamo un giorno in meno di recupero rispetto al Catanzaro, poi la panchina corta, queste cose hanno condizionato il risultato finale. Fino al gol nato per una deviazione, la gara è stata equilibrata, Pane ha fatto belle parate ma anche noi con Maniero abbiamo avuto possibilità di segnare nel primo tempo. Ci sta dopo 16 gare, bisogna far tesoro della lezione e pensare a ripartire subito>>.
Poi uno sguardo sul campionato in generale: <<Oggi il campionato di fatto si riapre: il Bari che perde in casa dopo un pò di gare dove ha dimostrato di non stare benissimo non può che essere un segnale che la partita è ancora aperta. I campionati si vincono tra marzo ed aprile e questa è una fase importante della stagione>>.
Il video dell'intervista di Braglia per "Telenostra" di Avellino:

