Dopo il nono successo in casa contro la Juve Stabia, Vivarini affronterà l’Avellino del neo tecnico Massimo Rastelli, tornato alla guida degli irpini dopo averli allenati nelle stagioni 2004-06. Un match che mette a confronto la prima della classe contro l’undicesima. I giallorossi nelle prime dieci giornate hanno raccolto 28 punti (9V-1N-0S) con 31 (gF) e 4 (gS) contro gli 11 punti (3V-2N-5S) con 9 (gF) e 12 (gS) dei bianco verdi. Non è mai facile incontrare una squadra che ha da poco cambiato l'allenatore, le motivazioni in questo caso dei giocatori sono sicuramente diverse rispetto al passato, soprattutto sapendo di dover incontrare la capolista del girone, proprio per questo il tecnico Vivarini terrà ancora più alta l'attenzione dei suoi, con la prospettiva di uscire dal "Partenio" con l'11° risultato utile consecutivo.
Come analista della redazione, ho esaminato tatticamente i lupi (prossimi avversari dei giallorossi) e il loro tecnico Rastelli, oltre a creare il terzo appuntamento “A LEZIONE DI TATTICA”.

Massimo Rastelli, di Torre del Greco classe ‘68. Ex calciatore nel ruolo di attaccante, e attuale allenatore professionista dell’Avellino Calcio, inizia il suo percorso da calciatore nel 1987 in serie D con il Solofra. Acquistato ventenne dal Catanzaro, esordisce in Serie B da riserva di Stefano Rebonato e Massimo Palanca, trasferendosi poi in serie C1 nel Mantova. Arriva l’esordio in A nella stagione 97 con il Piacenza dopo aver disputato la stagione precedente in grande con la Lucchese totalizzando 14 reti in campionato. Napoli, Reggina, Como e Avellino le successive piazze. Ultima stagione in cadetteria chiudendo la carriera alle soglie dei 40 anni con le maglie di Sorrento (con cui da capitano conquistala promozione in Prima Divisione) e Juve Stabia.
In carriera conta 102 presenze e 12 reti in Serie A, 386 presenze e 68 reti in Serie B.
Il suo primo incarico da allenatore arriva con la Juve Stabia. Conquista la promozione alla penultima giornata di campionato col Cassino in Lega Pro. Abbandona il club alla fine della stagione approdando a Brindisi a campionato in corso. L'estate 2011 assume la guida del Portogruaro, formazione neo retrocessa dalla Serie B, centrando la metà classifica. Ritorna all'Avellino nelle veste di allenatore. Con gli irpini conquista il campionato di Lega Pro Prima Divisione, la Super Coppa di Lega di Prima Divisione e i play off di Serie B (persi con il Padova).Il 12 giugno 2015risolve il contratto con l'Avellino e firma per il Cagliari. Con i sardi vince il campionato di Serie B con ben 83 punti. Al suo primo anno in Serie A ottiene 47 punti e termina la stagione all'undicesimo posto. Il successivo anno di Serie A parte male subendo il primo esonero. Viene annunciato come nuovo allenatore della Cremonese in Serie B , portando la squadra lombarda al nono posto a un solo punto dalla qualificazione ai play-off. Viene nuovamente esonerato dopo aver disputato 2 stagioni di Serie B. Arriva la panchina della Spal (Serie B), terminando il campionato al 9°posto con 56 punti non riuscendo tuttavia a qualificarsi per i play-off. Altra panchina di B con il Pordenone, subentrando all’esonerato Massimo Paci. Il 16 ottobre, dopo aver raccolto un punto in sei partite e con la squadra all'ultimo posto, viene esonerato.
MODULO PIU’ UTILIZZATO DAL TECNICO: 1-4-3-1-2
La nuova gestione Rastelli ridisegna tatticamente la squadra schierandola in campo con un assetto difensivo composto da una linea a 4 (ex gestione Taurino – linea difensiva a + 3). Schiera davanti l’estremo difensore (Marcone), Ricciardi (TD), Moretti (DCD) Illanes (DCS) e l’esperto Tito (TS). Nell’arco dei 90 minuti contro il Francavilla, l’Avellino ha costruito dal basso impostando la manovra con i centrali di difesa e il play basso di centrocampo Franco (CC – giocatore frecciato):
Catturiamo in fase di non possesso i movimenti dell’attacco e del centrocampo. La coppia di attacco in fase di possesso parte con un binomio composto da MURANO-TROTTA (attacco di esperienza con presenze in categorie in Serie A e B) supportati dal trequartista RUSSO. Nella prima pressione Russo si stacca dalla mattonella della trequarti allineandosi con Trotta e Murano per offrire un maggiore pressing nei confronti dell’avversario. Resta invariato il centrocampo (giocatori frecciati) composto da: FRANCO-DALL’OGLIO e CASARINI:
I NUMERI DI AVELLINO E CATANZARO:
Chiudiamo con un confronto nelle gestioni tra Rastelli e il precedente allenatore dell’Avellino Taurino:
TAURINO: Siede sulla panchina dell’Avellino per 4 mesi disputando 9 gare di campionato. 9 i punti raccolti (media di un punto a gara). Ha subito 10 goal (media di 1 goal a partita) realizzandone 6.
RASTELLI: Torna sulla panchina dei lupi dopo 11 anni dall’ultima volta (stagione 2012-15). Prende i nero verdi con 9 punti in classifica nella zona play out. Disputa una sola gara contro il Francavilla di Antonio Calabro (ex tecnico del Catanzaro) vincendo all’esordio 2-3. Il prossimo e secondo match affronterà le aquile in testa al torneo in casa.
Vediamo insieme, attraverso i numeri, il rendimento tenuto fin qui dalla formazione allenata da Vincenzo Vivarini.

- 10 le gare disputate in campionato fin qui (5 in casa e 5 in trasferta)
- 28 i punti conquistati (15 in casa e 13 in trasferta)
- 2,80 la media punti generale
- 3,00 la media punti casalinga
- 2,60 la media punti esterna
- 9 vittorie (5 in casa e 4 in trasferta)
- 1 pareggio (in trasferta)
- 0 sconfitte
- 31 gol realizzati (17 in casa e 14 in trasferta)
- 4 gol subiti (2 in casa e 2 in trasferta)
- +27 il dato della differenza reti
- 3,10 media gol fatti a partita
- 0,40 media gol subiti a partita
- 10 i calciatori mandati in gol
- 6 i gol Biasci e Iemmello, i bomber della formazione calabrese
- 8 i clean sheet portati a casa (Fulignati)
L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:





