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Si gioca contro...la Turris

Scritto da  Francesco Calvano Nov 13, 2021
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Guardare tutti dall’alto in basso: l’obiettivo del Catanzaro è uno e uno soltanto. D’altronde un’aquila questo è abituato a fare, magari dal cielo o dalla cima di una torre. Magari quella che si trovava a Torre del Greco, sede della prossima trasferta dei giallorossi. Quella sarebbe la posizione ideale per vedere i nemici e magari abbatterli. A partire proprio dai rosso coralli campani.

UN LUNGHISSIMO TRENTENNIO

Una tipica società di terza serie, non a caso la Turris è una delle poche società che, per merito di gestioni oculate tecniche ed economiche ha militato nei campionati professionistici per trent’anni consecutivi, dal 1971 al 2001. Un record o quasi per una società e un bacino di utenza di queste dimensioni, se si pensa che da altre parti, in piazze maggiori, si sono vissuti fallimenti e cambi di denominazione. La caduta, verrebbe di dire inevitabile nel 2003, ma una veloce rinascita, la militanza in serie D e nel 2020 il ritorno tra i professionisti.

TABU’ DA SFATARE

E ritorno anche delle sfide col Catanzaro che, per anni sono state costanti dei campionati di serie C, ma che sono mancate per tanti anni. Il ritorno lo scorso anno e poco sembra cambiato, perché ancora una volta i giallorossi non sono riusciti a uscire vittoriosi dal “Liguori”. L’ultimo precedente è l’1-1 dello scorso campionato condizionato da una direzione arbitrali non certo favorevole alle Aquile che restarono in 10 per l’espulsione di Fazio e subirono un rigore – fallito – nel primo tempo. È stato il sesto pareggio in 9 precedenti totali in Campania; gli altri 3 incontri sono terminati tutte con vittorie coralline. Tradotto: il Catanzaro non ha mai vinto a Torre del Greco. Non è successo ad esempio ad inizio secolo, 2-2 con doppietta giallorossa di DI Corcia e nemmeno nel 1952/53, anno della vittoria dello scudetto di quarta serie. Terminò 1-1 con un andamento molto simile a quello dello scorso anno, con tanto di penalty fallito da parte dei padroni di casa.

GIANNONE VS BRANDUANI. DI NUOVO

Un rigore, quello recente, che ha come grande protagonista Luca Giannone, grande ex del match. Lui, celeberrimo per il cucchiaio a Branduani, quando questi vestiva la maglia della Juve Stabia, ritrova il Catanzaro, sfida per lui sempre molto particolare. Meno sentita sicuramente dagli altri due ex del match, su sponda corallina: Malick Lame, Simone Tascone e Francesco Di Nunzio.

UN GIOCO DA CUI PRENDERE…ESEMPIO

Saranno in campo gli ultimi due, mentre il senegalese è ai box per un infortunio, così come Santaniello, uscito malconcio dalla sfida col Monterosi e ancora in forse per la gara di lunedì. Che è un vero e proprio big match: terza contro seconda, un punto di differenza, miglior attacco, la Turris, contro miglior difesa. Insomma spettacolo promesso e forse inaspettato all’inizio. Perché se il Catanzaro sta rispettando le aspettative, la Turris sta andando oltre. Buona squadra certo, sicuro capace di lottare per un posto playoff ma un inizio così se lo aspettavano in pochi. Definita l’Atalanta della serie C per il gioco spumeggiante prodotto. A loro favore tanti giocatori coi piedi buoni e il campo sintetico che aiuta chi ama giocare veloce. Anche per queste caratteristiche la Turris ha il miglior attacco del girone, controbilanciato, da una difesa non di certo ermetica in cui però spicca il portiere para rigori Perina. Sarà lui il numero uno dell’undici che mister Caneo schiererà col suo canonico 3-4-3: Perina; Manzi, Lorenzini, Esempio; Finardi, Bordo, Tascone, Loreto (47′ st Varutti); Giannone, Sartore, Leonetti.

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